Venerdì 21 agosto torna in piazza dell’Olmo a Boves la grande rassegna di musica “Vie di Jazz” un evento giunto quest’anno alla sua 22esima edizione.
A dare il via alla kermesse con la direzione artistica di Roberto Chiriaco, venerdì 21 agosto ore 21, ci sarà il concerto Enzo Zirilli & ZiroBop “Ten Past Never and more”.
Enzo Zirilli è considerato uno dei batteristi/percussionisti italiani più creativi e versatili della scena jazzistica internazionale. Dal 1988 data del suo debutto professionale innumerevoli, sia nell’ambito del Jazz, che del Pop e della World Music. Tra le collaborazioni più durature e significative, ci sono quelle con Dado Moroni, Enrico Pieranunzi, Peter Bernstein, Flavio Boltro, Tom Harrell, Bob Mintzer, “Blue” Lou Marini, Luigi Bonafede. Dal 2004 al 2019 ha vissuto a Londra, suonando con Liane Carroll, Jim Mullen, Gilad Atzmon, Jason Rebello, Ian Shaw, Hamish Stuart, Norma Winstone, Omar Lye-Fook. Nel 2014 ha formato il suo quartetto ZIROBOP, con Rob Luft, Alessandro Chiappetta e M.M. Abbado. La musica suonata da ZiroBop affonda le sue radici nel Blues e nel Jazz in tutte le sue declinazioni, ma è anche fortemente influenzata dalla musica africana, orientale, indiana e sudamericana. Un viaggio a 360 gradi dove l’ascoltatore viene portato in giro per tanti “mondi sonori” e dove si ritrova ad ascoltare da Duke Ellington e Thelonious Monk a Pino Daniele, da Charles Mingus e Lennon/McCartney ai Weather Report, Jobim, Charlie Parker e Hermeto Pascoa.
(Enzo Zirilli batteria e percussioni- Alessandro Chiappetta chitarra- Roberto Cecchetto chitarra- Alessandro Maiorino contrabbasso)
Sabato 22 agosto alle ore 21 si terrà la serata di punta della rassegna jazz 2026 con ospite l’imperdibile
Joy Garrison Quartet.
Joy Garrison nata a New York e figlia d'arte, comincia a cantare sotto la guida di suo padre Jimmy Garrison (per anni contrabbassista dello storico quartetto di John Coltrane). Ha cantato nei più importanti locali di Manhattan al fianco di musicisti come Barney Kessel, Cameron Brown, Billy Heart, Ronnie Matthews, Hank Jones, Kevin Hubanks, Alberta Hunter solo per citarne alcuni. Il jazz, il gospel, il soul, il blues, il funk sono le sue passioni. Da molti anni in Europa e con sei album all'attivo, svolge la sua attività prevalentemente come solista. Tiene concerti in tutta Europa proponendo la sua musica che attraversa tutte le forme espressive che il suo talento le consente. Numerose le partecipazioni a trasmissioni televisive e radiofoniche come solista o al fianco di artisti come Zucchero, Carmen Mc Rae, Giovanni Tommaso, Tony Scott, Renzo Arbore, Gloria Esteban, Gianni Morandi, Eros Ramazzotti, Massimo Ranieri e tanti altri. Il suo quartetto è composto da alcuni tra i migliori musicisti italiani degli ultimi 30 anni.
(Joy Garrison voce- Claudio Colasazza piano- Francesco Puglisi contrabbasso- Amedeo Ariano batteria)
Per l’ultima serata della rassegna, 23 agosto ore 21 ci sarà il Gianni Virone Trio
Il trio è il risultato della lunga collaborazione del leader con il contrabbassista Davide Liberti e il batterista Mattia Barbieri. Dal 2003 i tre musicisti piemontesi lavorano insieme, con l’obiettivo di creare un suono di gruppo sperimentando diversi contesti per l’improvvisazione. Nel corso di questi anni il repertorio del trio è cambiato radicalmente, passando dalla rilettura dei più comuni standard alle composizioni originali del leader, che rappresentano tuttora il materiale principale attraverso il quale il gruppo improvvisa durante la performance. Gianni Virone Trio ha suonato nell’ambito di numerose rassegne e in diversi jazz club in tutta Italia e all’estero. Nel 2008 ha inciso il suo primo disco dal titolo “FRAMMENTI” in collaborazione con l’etichetta discografica italiana Silta Records e la pittrice Mery Rigo. Nel 2017 registra il suo secondo lavoro per la DaVinci Jazz dal titolo “Chance”.
(Gianni Virone tenor & soprano sax- Davide Liberti contrabbasso- Mattia Barbieri batteria/percussioni).
Come ogni anno non mancheranno gli appuntamenti pomeridiani in questo grande weekend all’insegna della musica.
Sabato 22 agosto ore 17 all’Auditorium Borelli si terrà la Master Class di improvvisazione Jazz con Gianni Virone. Sul palco del Borelli si terranno quindi tecniche ed esempi di improvvisazione jazzistica. Un pomeriggio aperto a tutti coloro che vogliono comprendere meglio il grande mondo della musica jazz.
Domenica 23 agosto alle ore 16 all’Auditorium Borelli si terrà la conferenza con Luca Bragalini: “Un Secolo di Miles Davis”, un affondo nella musica e nella vita del più prismatico maestro del jazz.
Luca Bragalini, musicologo, è docente di Storia del Jazz al Conservatorio Verdi di Milano. Conferenziere riconosciuto a livello internazionale, è stato Studioso d’Eccelenza al Reed College di Portland-Oregon, ha relazionato per la Michigan University in occasione del Martin Luther King Day e ha rappresentato l’Italia in molti convegni (Chicago, Londra, Amsterdmam, etc). La sua monografia “I sogni sinfonici di Duke Ellington” (Edt) è stata tradotta e pubblicata negli Stati Uniti dalla University Press of Mississippi: è’ il primo musicologo italiano d’ambito jazz ad essere tradotto e pubblicato da una cada editrice universitaria americana. Ha scoperto opere inedite di Duke Ellington e Gerry Mulligan e per suo interessamento sono state eseguite e registrate in prima mondiale. E’ uno dei più apprezzati divulgatori musicali.
Domenica 23 agosto seguirà, alle ore 18 all’Auditorium Borelli il concerto “Kind of Vasco”, le canzoni di Vasco Rossi in chiave Jazz con Marco Vezzoso, Alessandro Collina e Andrea Marchesini.
I tre artisti hanno unito i propri talenti per proporre una rivisitazione strumentale, a forte carattere jazz, di alcune delle più belle canzoni di Vasco Rossi in una versione dinamica che aggiunge le percussioni al duo tromba -pianoforte. L’interplay tra i musicisti crea un intenso continuum musicale dal forte impatto emotivo, che guida il pubblico in un viaggio musicale attraverso le canzoni del rocker di Zocca il tutto arricchito da contaminazioni etniche. La tromba canta le famose melodie, le percussioni colorano timbricamente e ritmicamente mentre il pianoforte si amalgama e crea il collante tra i due, il tutto al servizio della sublimazione della musica italiana in una versione accessibile al grande pubblico.
(Marco Vezzoso tromba e flicorno- Alessandro Collina piano- Andrea Marchesini percussioni)